Guida — normativa affitti

Come registrare un contratto di affitto all'Agenzia delle Entrate

Termini, imposta di registro e modulo RLI: la parte burocratica che va fatta bene la prima volta, spiegata senza giri di parole.

30 giorni dalla stipula

Il contratto va registrato entro 30 giorni dalla firma o dalla decorrenza, quale delle due sia successiva (L. 392/1978, L. 431/1998). Non è una formalità opzionale: senza registrazione, il contratto non produce pienamente i suoi effetti verso l'Agenzia delle Entrate.

Imposta di registro: 2% del canone annuo

Per la maggior parte dei contratti a canone libero o concordato, l'imposta è il 2% del canone annuo pattuito, con un minimo di legge di 67€. Si divide di norma a metà tra proprietario e inquilino, salvo diverso accordo tra le parti.

Modulo RLI

La registrazione avviene tramite il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobiliari), presentabile online sul portale dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel), oppure allo sportello, anche tramite un intermediario come un commercialista o un CAF.

Sanzioni per il ritardo

Registrare oltre i 30 giorni espone a una sanzione che va dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi di mora — la stessa soglia che Atelier tiene d'occhio con un promemoria automatico prima della scadenza.

Perché non conviene rimandarla

La registrazione dà al contratto una data certa opponibile a terzi e mette nero su bianco, davanti al fisco, un rapporto che altrimenti resta solo un accordo privato tra le parti. È il passaggio che rende "ufficiale" quello che proprietario e inquilino hanno firmato.

In pratica, i 30 giorni partono dalla data di stipula o, se successiva, dalla data di decorrenza indicata nel contratto — Atelier tiene traccia di questa scadenza per ogni fascicolo e invia un promemoria via email prima che scada, proprio perché è facile perderla di vista tra la firma e il trasloco.

Domande frequenti

Se scelgo la cedolare secca devo comunque registrare il contratto?

Sì. La cedolare secca esonera dal pagamento dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo, ma l'obbligo di registrazione del contratto entro 30 giorni resta comunque valido: cambia solo quanto si paga, non se si registra.

Chi deve materialmente presentare la registrazione, proprietario o inquilino?

La legge non impone che sia una parte specifica a presentarla: in pratica lo fa quasi sempre il proprietario (direttamente o tramite un intermediario), ma l'obbligo di registrazione e il relativo costo sono solidali tra le parti.

Cosa succede se non registro affatto il contratto?

Oltre alle sanzioni fiscali per omessa registrazione, un contratto mai registrato espone il proprietario a conseguenze più severe in caso di contenzioso con l'inquilino, e priva entrambe le parti di una data certa opponibile a terzi. Non conviene mai rimandarla.

Atelier compila il modulo RLI al posto mio?

Non ancora: oggi Atelier calcola e ricorda la scadenza dei 30 giorni con un promemoria automatico via email e una checklist nel fascicolo per segnare quando l'hai registrato, ma la presentazione del modulo RLI resta un passaggio da fare tu, direttamente o con un intermediario.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale o fiscale personalizzata.

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